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La Storia

1751: La Fondazione

Il Real Albergo dei Poveri fu fondato per volontà di Carlo di Borbone, re di Napoli. Era concepito come un modello innovativo di istituzione assistenziale, progettato per accogliere e proteggere i ceti più vulnerabili della società napoletana.

Progettato dall'architetto Ferdinando Fuga, l'edificio rappresentava l'eccellenza architettonica del XVIII secolo, con una struttura monumentale capace di ospitare fino a 8.000 persone.




103.000 m²

Superficie totale dell'edificio

 

8.000

Persone ospitate contemporaneamente

Destinatari: Orfani, anziani, mendicanti, disabili, indigenti


1800:L'espansione

Durante il XIX secolo, il Real Albergo diviene il fulcro della vita sociale napoletana. All'interno vengono insegnati mestieri, dalla sartoria alla tipografia, dalla falegnameria alla tessitura.

L'istituzione rappresenta un esperimento di educazione popolare, cercando di fornire ai poveri competenze per il reinserimento nella società.



 

Aree specializzate:

Dormitori separati per genere

Refettorio monumentale

Cappella per le funzioni religiose

Laboratori artigianali

Infermeria e Farmacia

Biblioteca e Scuola

 

Organizzazione interna:

L'Albergo era strutturato come una vera città nel città, con quartieri separati e gerarchie ben definite.


Ogni reparto aveva un proprio amministratore e regole specifiche.


1900: Le Trasformazioni

Il XX secolo porta cambiamenti radicali. L'Albergo si trasforma nei periodi di crisi, da rifugio per i bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale a centro di formazione per l'occupazione.

Rimane simbolo della resilienza napoletana, testimone silenzioso delle sofferenze e delle speranze di generazioni.



Eventi Storici

1940-1945

Rifugio durante i bombardamenti

1950-1970

Centro di formazione professionale

1980-2000

Declino e abbandono progressivo


 Testimonianze del Periodo:

"Durante i bombardamenti, migliaia di napoletani trovarono rifugio nei corridoi e nelle stanze dell'Albergo..."


"Abbiamo imparato un mestiere, qui ci hanno insegnato dignità e rispetto del lavoro."


Oggi: La Rinascita

Il progetto B5 rappresenta una rinascita. L'Albergo torna a vivere come centro di memoria, cultura e comunità. Tramite questa piattaforma digitale, si recuperano e valorizzano le storie dimenticate.

Un ponte tra passato e futuro, dove la memoria diventa risorsa di identità collettiva.



 

Progetti Attuali

🏢Piattaforma digitale di raccolta testimonianze

🎥Archivio multimediale storico

🏛️Restauro conservativo dell'edificio

👥Comunità di ricerca locale

📚Pubblicazioni scientifiche


 

Visione del Futuro:


Trasformare l'Albergo in un centro vivente di memoria partecipata, dove le storie dei suoi abitanti diventino patrimonio condiviso e insegnamento per le nuove generazioni.